La coscienza deriva direttamente dalla conoscenza del bene e del male. Da quando l’uomo ha voluto questa conoscenza e l’ha ottenuta (vedi Genesi 2).
Da questo momento la conoscenza del bene e del male che abbiamo tutti ci fa comprendere ciò che è male facendoci sentire in colpa quando meditiamo o facciamo il male.
Per questo motivo nessuno è giustificato quando fa il male, perchè non può dire non lo sapevo.
Comunque esiste un passo nella bibbia che parla della coscienza e spiega bene quali sono le responsabilità dell’uomo che derivano dalla coscienza:
Romani 2:2 Infatti, tutti coloro che hanno peccato senza legge periranno pure senza legge; e tutti coloro che hanno peccato avendo la legge saranno giudicati in base a quella legge; 13 perché non quelli che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che l’osservano saranno giustificati. 14 Infatti quando degli stranieri, che non hanno legge, adempiono per natura le cose richieste dalla legge, essi, che non hanno legge, sono legge a sé stessi; 15 essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda. 16 Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo.
