La bibbia parla del purgatorio?
1 Marzo 2008 di Marco Nappo
Nella bibbia si parla sempre di due padroni, due strade, non esiste una via di mezzo, non si può rimanere neutrali nè ne esite una terza.
13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14 quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! (Matteo 7)
Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire a Dio e a mammona». (Luca 16)
Quindi se seguo Gesù e passando quindi per la porta stretta mi incammino per la via che mi porta in paradiso, se mi ribello a Gesù, anche se inconsapevolmente, sto servendo l’altro padrone (Satana) e mi sto incamminando per la larga via che porta all’inferno.
Gli ebrei chiamavano l’inferno ades, e il “paradiso” seno d’abramo, ti invito a leggere un racconto di Gesù specificandoti che non è una parabola ma un vero e proprio racconto, perchè lui non afferma essere una parabola, e nelle parabole Gesù non faceva mai i nomi, come in questo caso:
19 C’era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. 20 Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, 21 bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. 22 Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23 Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. 24 Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. 25 Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. 26 Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. 27 E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento. 29 Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. 30 E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. 31 Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi». (Luca 16)
Anche qui due luoghi, e non tre, tralaltro separati da un abisso e quindi impossibile passare da un luogo all’altro.
Detto questo, Gesù affermava:
In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. (Giovanni 6:47)
Non dice avrà vita eterna, ma ha vita eterna, quindi la vita eterna comincia dal momento in cui ho creduto in Dio e ricevuto il suo perdono in virtù di colui che ha pagato al mio posto : Gesù.Davide quando peccò fece una preghiera:
3 Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. 14 Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso.
Perchè chiede a Dio di restituirgli la gioia della salvezza, se non perchè prima l’aveva?
Il purgatorio prevede una purificazione dai peccati prima di accedere al paradiso per coloro che sono salvati, ma i nostri peccati, quando chiediamo perdono a Dio non vengono perdonati, cancellati, tanto che Dio afferma che Egli stesso se ne dimentica?
Perchè dovrebbe poi ri-ricordarsene dopo che siamo morti?
Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati. (Isaia 43:25)
Riprendendo il discorso riguardante il ladrone che fu crocifisso con Gesù, aveva passato tutta la sua vita peccando e ribellandosi a Dio, come lui stesso ammette, solo in punto di morte si era mostrato pentito, non doveva forse secondo la dottrina della chiesa cattolica andare almeno qualche anno in purgatorio?
Invece Gesù gli disse:
Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». (Luca 23:43)
Ora, anche ammettendo che la bibbia parli di purgatorio, nel famoso passo :
14 Se l’opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; 15 ma se l’opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco. (1° Corinzi 3:15)
che è l’unico che sembra avvalorarlo (anche se nella mia ignoranza a me sembra parli di tutt’altro)
Mi domando, tutte le regole che riguardano le indulgenze (clicca qui), per poter accorciare o addirittura evitare le pene del purgatorio, da dove sono state prese?
Dalla bibbia no di certo!