Perchè è sbagliato recitare le preghiere, Gesù non ci ha forse insegnato a dire il padre nostro?
1 Marzo 2008 di Marco Nappo
La preghiera è l’unico mezzo che ho per comunicare con Dio, senza la comunione con Dio perderei un aiuto molto importante, un amico, un padre, qualcuno che mi capisce anche se non approva i miei errori, qualcuno che è capace di perdonarli per darmi la forza di andare avanti e crescere ogni giorno di più vivendo una vita sempre migliore.
Gesù ci ha insegnato che Dio è nostro padre, attraverso la preghiera parliamo con Lui.
Mi immagino di avere un figlio che appena comincia a parlare viene e mi dice frasi bellissime del tipo: Papà ti voglio bene, sono proprio contento che tu sia mio padre.
Ora immagino che il giorno dopo mi dica la stessa frase
Il giorno dopo ancora, e ancora, e ancora.
Immagino che un giorno io scopra che oltre a dirmi sempre le stesse frasi, non erano nemmeno sue, ma le aveva lette da qualche parte, immagino che non ne sarei molto felice.
Il punto non è che è sbagliato recitare delle preghiere a Dio, ognuno è buono che faccia quello che si senta in cuore di fare, ma come io come padre apprezzerei di più una semplice dimostrazione di affetto di mio figlio, piuttosto che una bellissima poesia che lui mi recita credo che anche Dio, come padre, nutra lo stesso sentimento.
Io, quando prego, forse non farò delle preghiere bellissime come quelle cattoliche, ma dico sinceramente quello che provo a Dio, e lo faccio col cuore, credo che Dio lo apprezzi di più, perché sento la Sua benedizione nella mia vita.
Dio ti benedica!