Possono essere battezzati i figli di genitori non sposati, o comunque, non credenti?
1 Marzo 2008 di Marco Nappo
Se pensiamo al battesimo come a una decisione personale, nulla hanno a che fare i genitori. Se invece, come succede nella chiesa cattolica, pensiamo al battesimo come una scelta dei genitori, allora dipende dal loro desiderio per il proprio figlio.
Certo che questa situazione non è il frutto di una vita consacrata a Dio, ora se è stato un errore e una debolezza, e loro la riconoscono prima davanti a Dio e poi davanti agli uomini, ben venga. Se invece lo hanno fatto per scelta personale, della quale non sono minimamente pentiti, contravvenendo dichiaratamente alla bibbia e alla stessa chiesa cattolica, mi domando, ma perché mai vogliono battezzarlo?
Queste però sono tutte situazioni che derivano da una scorretta interpretazione della bibbia, per la quale ognuno è responsabile personalmente davanti a Dio, non si può chiedere a un bambino di fare un patto, e nemmeno che altri lo facciano per lui, è poco corretto.
Se davvero il sentimento è di educare il bambino secondo la propria fede ben venga, ma intanto bisognerebbe partire con il proprio esempio, e in secondo luogo bisognerebbe avere la pazienza di aspettare che il bambino oltre che incoraggiato dai nostri insegnamenti lo sia anche dalle sue proprie esperienze in modo che un giorno, coscientemente e consapevolmente decida di servire Dio, e lo manifesti facendo patto con lui in acqua.