Gli ebrei credono nella legge di Dio, i cristiani nella giustificazione per fede attraverso il sacrificio di Gesù Cristo.
La maggior parte degli Ebrei confonde la prima e la seconda venuta di Gesù sulla terra. Infatti come è scritto di un Gesù che si sacrifica (nel passo che ti ho citato) è scritto anche di un Gesù Re che viene sulla terra per regnare. Per questo molti ebrei non accettano che il Re che torna possa essere identificato con Gesù un uomo che è morto in croce.
Gesù dopo essere sceso sulla terra, e tornato al padre tornerà di nuovo, non più però come colui che si sacrifica ma come un Re che libera il suo popolo, quello che si aspettano la maggior parte degli Ebrei, anche se il suo popolo ormai non è più solo il popolo di Israele ma tutti coloro che fanno la sua volontà (cristiani)
«Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore, se non fosse così, ve lo avrei già detto. Io vado a prepararvi un luogo. Quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi» (Gv 14).
«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso. E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra”. (Matteo 25:31-33 )
“Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo». (Atti 1:9-11)
Dio non ha cambiato il suo pensiero tra l’antico e il nuovo testamento, infatti il suo pensiero è sempre stato lo stesso riguardo al peccato. Chi commette peccato, merita la morte. Il che è scritto chiaramente anche nel nuovo testamento: perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 6:23)
Nell’antico testamento, Dio mette in atto la sua giustizia mettendo in evidenza una legge giusta affinché a chiunque fosse evidente ciò che era bene e ciò che era male. La giusta pena per il peccato per Dio è ed è rimasta sempre la morte. Con la legge Dio mette in evidenza, non solo il bene e il male, ma fa comprendere all’uomo che lui non è giusto e che di giusto non ce ne è neppure uno. Difatti nessun ebreo nel vecchio testamento è riuscito a rispettare la legge di Dio, nonostante fosse un legge giusta. Una volta che l’uomo ha compreso che non è giusto e che ha bisogno quindi di qualcuno che lo perdoni e lo giustifichi, Dio scende sulla terra nella persona di Gesù. Egli si carica degli errori (peccati) di tutti gli uomini, morendo al posto loro sulla croce. Cosicchè chiunque crede in Gesù potesse essere perdonato. Come vedi non è cambiato il pensiero di Dio, perchè nel vecchio come nel nuovo la giusta condanna per il peccato è la morte. Quello che è cambiato è che un uomo Gesù che non ha mai peccato ha deciso di morire al posto di tutti gli altri peccatori. In questo modo chiunque crede in Gesù viene perdonato, e viene soddisfatta non solo la bontà di Dio, ma anche la sua giustizia, perchè qualcuno ha pagato. Di Gesù si parla in maniera evidente nel vecchio testamento, la bibbia ebraica in Isaia 53
2 Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella, come una radice che esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci. 3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con la sofferenza, pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. 4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato; ma noi lo ritenevamo colpito, percosso da Dio e umiliato! 5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. 7 Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l’agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca. 8 Dopo l’arresto e la condanna fu tolto di mezzo; e tra quelli della sua generazione chi rifletté che egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a causa dei peccati del mio popolo? 9 Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato con il ricco, perché non aveva commesso violenze né c’era stato inganno nella sua bocca. 10 Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni, e l’opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.
Potrei andare avanti molto a lungo sul confronto tra nuovo e vecchio testamento, ma mi sembra di essere stato fin troppo lungo per questa sede, ho cercato di trattare nella maniera più sintetica possibile quello che ritengo l’aspetto più importante.
DIO TI BENEDICA!
