Lo stato è corrotto, io nella mia libertà di cristiano non lo riconosco, quindi preferisco rinunciare allo stato e tornare a vivere come una volta, quando la famiglia affrontava e risolveva tutti i problemi, come nei piccoli paesi dove ci si aiutava l’un l’altro, e quando l’educazione dei figli era solo a carico dei familiari, essendo il Vangelo la base indispensabile della conoscenza come lume per capire il mondo….non è utopia?
9 Marzo 2008 di Marco Nappo
La bibbia riconosce la figura dello stato e delle autorità, difatti è stato Dio stesso a permettere all’uomo di organizzarsi in governi dopo il diluvio universale dandogli l’autorizzazione di giudicare ad esempio sulla morte di altri uomini.
5 Certo, io chiederò conto del vostro sangue, del sangue delle vostre vite; ne chiederò conto a ogni animale; chiederò conto della vita dell’uomo alla mano dell’uomo, alla mano di ogni suo fratello. 6 Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell’uomo sarà sparso dall’uomo, perché Dio ha fatto l’uomo a sua immagine. (Genesi 9)
San Paolo dice:
1 Ogni persona stia sottomessa alle autorità superiori; perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono stabilite da Dio. 2 Perciò chi resiste all’autorità si oppone all’ordine di Dio; quelli che vi si oppongono si attireranno addosso una condanna; 3 infatti i magistrati non sono da temere per le opere buone, ma per le cattive. Tu, non vuoi temere l’autorità? Fa’ il bene e avrai la sua approvazione, 4 perché il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai il male, temi, perché egli non porta la spada invano; infatti è un ministro di Dio per infliggere una giusta punizione a chi fa il male. 5 Perciò è necessario stare sottomessi, non soltanto per timore della punizione, ma anche per motivo di coscienza.
6 È anche per questa ragione che voi pagate le imposte, perché essi, che sono costantemente dediti a questa funzione, sono ministri di Dio. 7 Rendete a ciascuno quel che gli è dovuto: l’imposta a chi è dovuta l’imposta, la tassa a chi la tassa; il timore a chi il timore; l’onore a chi l’onore. (Romani 13)
Gesù stesso riconosceva le autorità,.altrimenti non avrebbe pagato le tasse.
17 Dicci dunque: Che te ne pare? È lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?» 18 Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, disse: «Perché mi tentate, ipocriti? 19 Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli porsero un denaro. 20 Ed egli domandò loro: «Di chi è questa effigie e questa iscrizione?» 21 Gli risposero: «Di Cesare». E Gesù disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare, e a Dio quello che è di Dio»
Prova a immaginare come sarebbe la società senza dei governi? Ognuno si farebbe giustizia per sè, senza la prigione ad esempio, ognuno si sentirebbe autorizzato ad uccidere e rubare per le proprie ragioni, infatti pochi sono omicidi e ladri con i fatti, ma quanti lo sono con il pensiero, quanti lo desidererebbero e non lo fanno per paura della pena che ne consegue?
Io credo che come cristiani siamo chiamati a impegnarci nello scegliere le persone migliori per governare, detto questo la nostra fiducia non deve risiedere in loro, perchè la bibbia dice:
«Maledetto l’uomo che confida nell’uomo (Geremia 17:5)
ma siamo chiamati a pregare per loro
“Esorto dunque, prima di ogni altra cosa, che si facciano suppliche, preghiere, intercessioni, ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano
salvati e vengano alla conoscenza della verità” (1Timoteo 2:1-4)