I parroci della diocesi di Cremona hanno invitato a rifiutare l’elemosina ai mendicanti posti all’uscita delle Chiese.
17 Marzo 2008 di Marco Nappo
Io penso che noi siamo chiamati a dare in maniera semplice e spontanea secondo come il Signore ci guida.
Penso anche che i soldi che posso spendere per aiutare gli altri non sono infiniti, quindi, se permetti preferisco nei limiti del possibile sapere se i soldi che spendo per aiutare chi è meno abbiente di me, finiscano davvero a chi è bisognoso.
Ho sempre cercato di rendere partecipi gli altri di quello che ho, è un modo per ringraziare Dio di quello che mi ha dato, è Dio stesso che me lo chiede.
Purtroppo spesso mi sono ritrovato a constatare che i miei soldi non finivano nelle mani di chi aveva veramente bisogno ma spesso di chi non voleva lavorare, o veniva sfruttato da altri per arricchirsi (bambini), o le persone che dicevano di averne bisogno li usavano per fare o farsi del male ubriacandosi o drogandosi
Pensi che farei bene a distribuire i miei beni in questo modo?
Ho risolto non dando più un centesimo a coloro che non conosco e se qualche mendicante mi chiede aiuto io gli do: 1. da mangiare se ha fame,
2. un letto per dormire se lo desidera,
3. lo aiuto a cercare un lavoro se vuole lavorare.
In questo modo mi assicuro di raggiungere lo scopo per cui davo i soldi che era di provvedere ai bisogni e non hai vizi di queste persone.
Prova a fare come ti dico io, a non dare soldi ma aiuto ti accorgerai che la maggior parte dei mendicanti non ha fame, non vuole ospitalità per dormire, non desidera lavorare.
Ce ne sono di veramente bisognosi e se accettano la tua proposta di aiuto, allora sei chiamato a darla, perchè se lo farai, è come se lo avessi fatto a Gesù stesso:
35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; 36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. 37 Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? 38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? 39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” 40 E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l’avete fatto a me”. (Matteo 25)
Sull’elemosina sei il mio specchio di pensiero, fratello caro.
Non di rado ho dovuto constatare di essere stato abbindolato da questi cosidetti bisognosi fuori dalle chiese o dai supermercati.