Che cos’è il male?
19 Marzo 2008 di Marco Nappo
Il male è ribellarsi a Dio, chi si ribella a Dio fa il male.
Sebbene il peccatore faccia cento volte il male, e anche prolunghi i suoi giorni, tuttavia io so che il bene è per quelli che temono Dio, che provano timore in sua presenza. (Ecclesiaste 8:12)
Per questo non è Dio che ha fatto il male, ma dando la libertà di scegliere permette che ci sia il male, e che chiunque lo faccia ribellandosi a Lui che è il bene.
Adamo ed eva non conoscevano la differenza tra il bene e il male perchè il male non lo avevano mai visto, erano sotto la protezione di Dio.
Ma Dio permise che l’uomo conoscesse satana (il serpente) affinché potesse amarLo non perché costretto, ma perché liberamente lo aveva scelto.
Anche ora è così, ecco spiegato il male che c’è nel mondo : le guerre, la fame, le malattie sono tutte conseguenze del fatto che molti uomini ribellandosi a Dio hanno scelto il male, il peccato. Dio non interviene perchè altrimenti l’uomo non sarebbe libero.
Attenzione a non chiamare male il bene e bene il male:
Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene,
che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro! (Isaia 5:20)
Ma a chiunque invoca il Suo aiuto, Egli interviene, eccome:
Salmi 50:15 poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai».
Geremia 33:3
“Invocami, e io ti risponderò, ti annunzierò cose grandi e impenetrabili che tu non conosci”.
E tu, cosa scegli?
15 «Vedi, io metto oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male; 16 poiché io ti comando oggi di amare il SIGNORE, il tuo Dio, di camminare nelle sue vie, di osservare i suoi comandamenti, le sue leggi e le sue prescrizioni, affinché tu viva e ti moltiplichi, e il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica nel paese dove stai per entrare per prenderne possesso. 17 Ma se il tuo cuore si volta indietro, e se tu non ubbidisci ma ti lasci trascinare a prostrarti davanti ad altri dèi e a servirli, 18 io vi dichiaro oggi che certamente perirete, e non prolungherete i vostri giorni nel paese del quale state per entrare in possesso passando il Giordano. 19 Io prendo oggi a testimoni contro di voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, affinché tu viva, tu e la tua discendenza, 20 amando il SIGNORE, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui, poiché egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni. Così tu potrai abitare sul suolo che il SIGNORE giurò di dare ai tuoi padri Abraamo, Isacco e Giacobbe».
Dio ti benedica!