The Bible Answers (Le risposte dalla Bibbia)

La parola di Dio è vivente ed efficace più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l’anima dallo spirito, … essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. Ebrei 4:12

Cattolici praticanti, come affrontate il sesso prima del matrimonio? Riuscite a “resistere” e siete convinti di aspettare fino al matrimonio (che con i tempi che corrono potrebbe anche non arrivare) oppure questa regola semplicemente non la considerate?

Pubblicato da Marco Nappo su 28 Marzo 2008

Io ho aspettato fino al matrimonio a fare l’amore con mia moglie. Sono passati tre anni. Non sono un extraterrestre, ma solo una persona che ritiene che la bibbia sia parola di Dio, e che ha sperimentato l’aiuto di Dio in molte cose, anche in questa che all’uomo di oggi sembra impossibile.
E’ la mia esperienza personale, liberissimo di non crederci, ma non sono abituato a dire bugie e non avrei nessun motivo per farlo

Nella bibbia si parla chiaramente di non fornicare che significa “Avere rapporti sessuali con una persona dell’altro sesso con la quale non si sia regolarmente coniugati.”
Non è una mia definizione è la definizione del dizionario italiano, vedi riferimenti.

Questa è la volontà di Dio: la vostra santificazione, che vi asteniate dalla fornicazione. (1 Tessalonicesi 4:3-7)
Per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito. (1 Corinzi 7:2)

Gesù stesso afferma che fornicare è male:

Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. (Matteo 15:19)

Ma perchè Dio ritiene sbagliato il sesso prima del matrimonio?
Una delle motivazioni è che nessun metodo anticoncezionale è sicuro al 100%. Quindi dai rapporti pre matrimoniali potrebbe nascere un figlio.
Ti sembra giusto che un figlio nasca in una coppia di persone che non lo desiderano?
Se non ci si sposa, significa che non si ha ancora deciso di rimanere tutta la vita insieme, e se conoscendosi ci si accorge che non si è fatti l’uno per l’altro?
Ti sembra giusto che un bambino nasca da due genitori separati?
Potresti dirmi che è molto improbabile, ma possibile e se dovesse nascere cosa gli spiegheresti, mi dispiace che sei nato, ma era poco probabile? Secondo te questa risposta lo soddisferebbe?
Non guardarla dal tuo, ma dal suo punto di vista.
Quello che Dio vuole è quello che è giusto, non solo per te personalmente ma per tutti in generale.
So che è difficile, ma spero che dopo questo discorso comprenderai le motivazioni di Dio e di chi si sforza di fare la sua volontà.

Dio ti benedica!

P.S: Non sono un cattolico praticante, mi definisco semplicemente cristiano, fa lo stesso?

4 Risposte a “Cattolici praticanti, come affrontate il sesso prima del matrimonio? Riuscite a “resistere” e siete convinti di aspettare fino al matrimonio (che con i tempi che corrono potrebbe anche non arrivare) oppure questa regola semplicemente non la considerate?”

  1. valevalent Dice:

    ciao…ho un problema su questo argomento…sto con un ragazzo da circa un anno..abbiamo fatto l’amore durante questo periodo..ma adesso lui dice che si sente male nel farlo, che si sta allontanando da Dio e che si è reso conto che abbiamo fatto un errore non vuole più sbagliare…e mi ha chiesto di aspettare fino al matrimonio…io non sono mai stata molto convinta di questa scelta in sè..la mia famiglia non è mai stata credente ed io stessa non ho mai creduto..la vita mi ha portato a perdere lentamente la fiducia in Dio e tutto ciò che lo riguarda.. ma grazie al mio ragazzo mi sono piano piano riavvicinata a Lui..è stato tanto difficile sradicare tutte le convinzioni che erano fissate nel mio cuore e nella mia testa…non so con che pazienza mi abbia sopportato ma l’ha fatto..ho ritrovato me stessa grazie a lui,sono rinata.. ho scoperto un mondo di cui ignoravo tatalmente l’esistenza..tramite il mio ragazzo mi sono riavvicinato a Dio…è stato davvero molto ma molto difficile, siamo stati molte volte sul punto di lasciarci, ma ha tenuto duro perchè sapeva e sa qual è la retta via..io ho buttato via la mia prima volta(non con lui purtroppo)..me ne vergogno e me ne pento molto, ma non sapevo molte cose…spero che prima o poi il Signore possa perdonarmi..ma questa è una questione che riguarda me..con il mio fidanzato attuale è stato ed è davvero amore..ho rinunciato a tanto per lui…davvero tanto..tutto ciò in cui credevo e che faceva parte di me.. sono completamente un’altra persona adesso..ma fare l’amore è stato ed è davvero importante per me..e rinunciare anche a questo, ho paura che sia troppo..anche perchè io ho 18 anni e lui 21.. tra qualche mese terminerò la scuola, non so se andrò all’università o cosa farò della mia vita…lui tra un pò si iscriverà..quindi, se deciderò di andare anch’io, prima di finire entrambi gli studi, trovare un lavoro ed i soldi necessari a pagare una casa, un matrimonio dovranno passare come minimo 7/8 anni… non sono una cosa da poco.. io non so come fare.. io lo amo davvero tanto ma lui mi ha detto che non ce la fa.. che preferisce rinunciare a me piuttosto che a Dio…ammiro molto questa sua decisione.. ma io non so dove trovare la forza per aspettare così tanto.. sono 8 anni.. piango tutte le notti.. non dormo più… sono divisa in due.. ho il cuore lacerato.. non mi passa neanche per la testa di chiedergli di farlo per forza, questo è ovvio, io voglio solo il suo bene, non voglio farlo star male.. ma non so cosa fare.. sono davanti a un bivio.. devo decidere se starò più male senza di lui o con lui ma senza fare l’amore..in ogni caso starò male.. ho bisogno davvero di aiuto.. vorrei tanto riuscire a predere la decisione giusta per me… vorrei tanto avere la forza di aspettare.. ma sono 8 anni… non due giorni.. e se poi non è lui l’uomo della mia vita?.. cosa faccio? come avete fatto voi ad aspettare di sposarvi? dove avete trovato la forza necessaria a non cedere per così tanto tempo? ho bisogno di saperlo perchè non voglio buttare via tutto che abbiamo costruito, ma continuo a soffrire per questo… devo convincermi che aspettare sia la scelta giusta.. perchè altrimenti è inutile.. è inutile se gli dico che va bene ma poi continuo a soffrire…devo prendere una decisione e portarla avanti..ho paura di pentirmi in ogni caso e non so davvero come fare.. per favore aiutatemi.. con che forza si può aspettare così tanto? come si fa? come posso convincermi che sia la scelta giusta?

    vi chiedo per favore di essere sinceri… e non giudicarmi per il mio passato.. sto crescendo.. e la crescita implica sbagli a volte.. grazie per l’aiuto…
    valeria..

  2. Marco Nappo Dice:

    Nessuno è qui per giudicarti valeria, io non ne ho il diritto e nemmeno l’intenzione. Non sono nato santo, e ho fatto molti sbagli nella mia vita, e tuttora ne faccio.
    Quello di cui parli è un problema molto diffuso, che anche noi (io e mia moglie) abbiamo vissuto sulla nostra pelle per diverso tempo.
    Prima di tutto devi riconoscere che quello che vuole Dio per la nostra vita è per il nostro bene. Sai, non tutto quello che sento essere la volontà di Dio lo capisco appieno, e in tutta sincerità proprio questo argomento non mi era molto chiaro quando avevo la tua età. Ci sono molte scusanti per giustificare il fatto di avere rapporti sessuali prima del matrimonio e che il mondo attraverso le persone che conosciamo e i media ci propina ogni giorno:
    Primo: Ci amiamo, perchè non dovremmo avere rapporti?
    Secondo: A chi faccio del male se ho rapporti sessuali con la persona che amo?
    Terzo: E’ una cosa naturale e bella avere rapporti sessuali con la persona che amo perchè devo andare contro la mia natura?
    Ma se ci pensi bene queste giustificazioni valgono un po’ per tutti i peccati. Infatti la bibbia non ci nasconde che la nostra natura non tende alle cose spirituali ma a quelle materiali:

    1 Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3 Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. 4 Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, 5 anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), 6 e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, 7 per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. (Efesini 2)

    In questo passo San Paolo descrive come contrapposta quella che è la nostra natura che tende al male e a seguire l’andazzo di questo mondo e il nostro essere vivificati da Cristo che tende invece alle cose spirituali, e al bene.
    Ti dicevo che anche io non comprendevo il perchè, ma ora sono tre anni che mi sono sposato e sono così contento che con mia moglie abbiamo resistito alla nostra natura, per adempiere alla volontà di Dio, ora capisco, prima non comprendevo. Un bambino non sempre comprende gli insegnamenti dei genitori, se ubbidisce spesso è perchè si fida di loro, ma poi succede che diventa grande e capisce e deve ammettere: “meno male che ho ubbidito”.
    Ma tu questo credo lo abbia capito quello che invece ci domandi (ho fatto leggere anche a mia moglie quello che ci hai scritto): è “come si fa a resistere così tanto tempo?”
    Non è facile e sarei bugiardo se ti dicessi che è facile, ma non è nemmeno impossibile, perchè come tu ben sai, anche se non so se lo hai già sperimentato nella tua vita, Dio può ogni cosa.
    Molti si fermano al fatto che Dio è buono e perdona, ma se perdonasse solamente, significherebbe che è buono fino a un certo punto perchè poi ci lascia soli e noi che siamo umani sbagliamo ancora e ancora.
    Ma Dio non ci lascia soli, se ti affidi nelle Sue mani, scoprirai che non sei sola. Dio è con te, non solo ti perdona ma ti da anche la forza di non sbagliare, di fare la Sua volontà.
    San Paolo era umano come noi e viveva il nostro stesso combattimento:

    Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio. (Romani 7:19 )

    Ed era San Paolo!!! Se la sua esperienza di vita finisse a questa frase la nostra esistenza di cristiani sarebbe davvero misera, un fallimento dopo l’altro. Ma la mia esperienza di cristiano e quella di San Paolo era ben diversa, non finiva a questa considerazione ma proseguiva e ai Filippesi egli scriverà :

    Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica. (Filippesi 4:13)

    Io non sono forte, e nemmeno tu, siamo deboli ma in Lui diventiamo forti, proprio se ammettiamo le nostre debolezze in preghiera a Dio, Egli ci rende forti, perchè Lui è forte:

    Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte. (2Corinzi 12:10)

    Questo non vale solo per il sesso ma per tutti peccati, non confidare nelle tue forze perchè non ce la fai, non demoralizzarti se sbagli perchè sei umana, confida in Dio, vai a Lui a chiedere perdono e la forza di fare la Sua volontà e scoprirai giorno dopo giorno come crescere nelle sue vie sia meraviglioso, non una vita di sconfitte ma, piuttosto, una vita vittoriosa:

    3 Perché questo è l’amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. 4 Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede. 5 Chi è che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figlio di Dio? (1° Giovanni 5)

    Detto questo nulla vi vieta di non aspettare di essere entrambi laureati, avere una bellissima casa, una bellissima macchina, un grandissimo conto in banca (anche se ve lo auguro :) ) per sposarvi perchè affinchè ci sia un matrimonio basta che ci siano due persone intenzionate a sposarsi, a legarsi tutta la vita per formare una famiglia.
    Io non posso però entrare in questa decisione, questo fa parte non solo del tuo, ma del vostro rapporto con Dio, fatene oggetto di preghiera, e se Dio vi fa sentire di sposarvi o di aspettare in entrambi i casi non vi lascerà soli:

    6 Siate forti e coraggiosi, non temete e non vi spaventate di loro, perché il SIGNORE, il tuo Dio, è colui che cammina con te; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà». …
    8 Il SIGNORE cammina egli stesso davanti a te; egli sarà con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà; non temere e non perderti di animo». (Deuteronomio 31)

    Nessuno potrà resistere di fronte a te tutti i giorni della tua vita; come sono stato con Mosè, così sarò con te; io non ti lascerò e non ti abbandonerò. (Giosuè 1:5)

    Dio ti benedica!

    P.S: Quello che mi hai raccontato è molto personale, forse non volevi fosse pubblicato sul mio blog visibile a tutti, se è così ti prego dimmelo che lo tolgo subito.

  3. thegreatsyd Dice:

    forse ho detto una cazzata, la cosa più giusta e aspettare!!!
    Se uno sa che ha un cancro dovuto al fumo di sigaretta e, che se continuasse a fumare potrebbe accellerare l’arrivo della morte o rendere impossibile la guarigione totale

  4. syzza Dice:

    Io sono un ragazzo di 30 anni (fra meno di un mese), mi sposo il 4 ottobre di quest’anno e nella mia vita, finora, non ho mai avuto rapporti sessuali.
    Da quando ho deciso seguire la volontà di Dio nella mia vita, alla tenera eta’ di 16 anni, ho trovato difficile seguire questo aspetto della vita cristiana. Sarebbe ipocrita negarlo. Soprattutto da molto giovane, mi sembrava una restrizione pesante e difficile da tenere a bada. Ma ora che ho 30 anni, devo dire che mi sento davvero più sereno.
    Credo, cara Valeria, che potrebbe esserti d’aiuto immaginare i consigli e i comandamenti di Dio non come delle leggi tremende… ma più che altro come le regole di un gioco. Mi spiego meglio.

    Quando si gioca a calcio tutti i giocatori seguono delle regole, perchè senza quelle regole il gioco stesso non avrebbe senso (immaginati l’anarchia in campo!). Molto spesso ci viene difficile seguirle… a volta per la rabbia vorremmo commettere fallo… a volta scoraggiati per il punteggio vorremmo barare…
    Ma i veri giocatori… Quelli che tengono davvero al buon calcio … Si autoimpongono la correttezza per un fine “più alto”… non la vittoria… magari il fatto di aver giocato una bella partita pulita.

    Questo, secondo me, deve essere il nostro atteggiamento nei confronti nei comandamenti di Dio. Io VOGLIO seguire queste regole, anche se alcune molto impegnative, perchè ne vale davvero la pena e perchè so che c’è un fine “più alto”: innanzitutto l’approvazione di Dio e poi la certezza che I CONSIGLI DEL SIGNORE SONO I MIGLIORI PER LA NOSTRA VITA.

Lascia una Risposta

Devi essere collegato per postare un commento.