Ogni religione è nata da un’eresia? Dato che ognuna comincia con qualcuno che, di punto in bianco, se ne è uscito con una nuova versione del divino. Dato che ognuna di esse,all’inizio era una cosa nuova ed a tratti in disaccordo con le altre.
2 Aprile 2008 di Marco Nappo
I cristiani venivano chiamati quelli della nuova via da parte degli ebrei:
8 Poi entrò nella sinagoga, e qui parlò con molta franchezza per tre mesi, esponendo con discorsi persuasivi le cose relative al regno di Dio. 9 Ma siccome alcuni si ostinavano e rifiutavano di credere dicendo male della NUOVA VIA davanti alla folla, egli, ritiratosi da loro, separò i discepoli e insegnava ogni giorno nella scuola di Tiranno.
Paolo stesso da fariseo e quindi ebreo quale era aveva perseguitato i cristiani (quelli della NUOVA VIA) per molto tempo
1 Saulo, sempre spirante minacce e stragi contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote, 2 e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco affinché, se avesse trovato dei seguaci della VIA, uomini e donne, li potesse condurre legati a Gerusalemme.
Tutto questo per dire che sì, hai ragione, e la tua considerazione vale anche per il cristianesimo che nasce come eresia rispetto a quella che precendentemente era considerata la religione ufficiale e giusta che era quella ebraica.
C’è però una particolarità del cristianesimo che lo differenziano dalle altre religioni nate come eresia.
Il rappresentante principale del cristianesimo, nonchè fondatore (Cristo) adempie perfettamente per tutta la Sua vita la legge ebraica. Nasce ebreo, cresce da ebreo e si comporta da ebreo per tutta la Sua vita, se vuoi prove bibliche della mia affermazione ti invito a leggere un mio articolo in proposito:
http://rispostebibbia.com/2008/03/01/gesu-rispettava-la-legge-ebraica/
Sebbene dall’ebreo viene vista come eresia, il cristianesimo non disconosce la legge ebraica che coincide con il vecchio testamento di quella che noi cristiani affermiamo essere Parola di Dio.
Gesù, proprio perchè adempie in tutto e per tutto la legge ebraica, non la abolisce ma piuttosco compiendola, fornisce un modo nuovo a tutti gli altri dopo di Lui per fare lo stesso attraverso l’accettazione del Suo sacrificio di morte e la successiva risurrezione.
«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento. (Matteo 5:17)
La legge di Dio era buona e giusta, ma nessuno prima di Gesù era stato capace di adempierla completamente nella sua vita.
Questo dimostrava non che fosse sbagliata, ma che l’uomo non era capace di metterla in pratica e quindi una legge giusta che doveva essere una benedizione per l’uomo, diventava una maledizione perchè condannava tutti visto che nessuno era capace di rispettarla completamente:
10 Infatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: «Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica». 11 E che nessuno mediante la legge sia giustificato davanti a Dio è evidente, perché il giusto vivrà per fede. 12 Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: «Chi avrà messo in pratica queste cose, vivrà per mezzo di esse». (Galati 3)
E’ proprio questa insufficienza da parte dell’uomo di adempiere ciò che è giusto nella propria vita dovrebbe fargli comprendere che ha bisogno di Dio
Proprio perchè negli anni gli ebrei non riuscendo ad adempierla in tutto e per tutto nella loro vita hanno dimostrato la loro incapacità ha reso necessario che Dio si adoperasse affinchè l’uomo potesse adempierla, ma con un aiuto, importante e fondamentale in più quello di Cristo e della Sua opera, un Cristo che ci ha liberati dalla maledizione della legge diventando Egli stesso maledizione per noi.
13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), 14 affinché la benedizione di Abraamo venisse sugli stranieri in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso (Galati 3)
Cristo è morto affinchè chiunque desideri adempiere la legge di Dio nella Sua vita, ma non ci riesce (Tutti noi) possa ricevere perdono in virtù del fatto che Lui ha pagato al nostro posto, ma, soprattutto ricevere le forze per non peccare più.
Infatti Gesù non si limita a promettere il perdono dei peccati, ma va oltre promettendo un nuovo cuore, una nuova mente, una NUOVA VITA!! ( E di questo, sono sicuro, la chiesa cattolica ne parla molto di rado)
3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo”. 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito» (Giovanni 3)
Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. (2Corinzi 5:17)
Infatti «chi ha conosciuto la mente del Signore da poterlo istruire?»
Ora noi abbiamo la mente di Cristo. (1Corinzi 2:16)
Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me. (Galati 2:20)
La nuova vita di cui ti parlo non è solo una lettera morta, ma quello che è scritto l’ho sperimentato personalmente nella mia vita. Questo non significa che sono diventato perfetto, ma che avendo ricevuto un nuovo spirito ho ricevuto da Lui non solo il desiderio di non peccare ma anche la forza per non farlo, ogni volta che a Lui la chiedo, e mi sottometto alla Sua volontà.
Che possa diventare, un giorno, anche la tua esperienza. Te lo auguro.
Dio ti benedica!