Penso spesso all’origine di tutto,ed arrivo alla conclusione che è impossibile che tutto sia nato da solo,poi penso a Dio ed arrivo alla conclusione che è impossibile che sia sempre esistito,voi che idea vi siete fatti,ragionando cioè con la logica umana,e quindi pensare che è impossibile sia la prima ipotesi,sia la seconda? Il mio dubbio è:può esistere una terza via?
15 Maggio 2008 di Marco Nappo
“ragionando con la logica umana…”
Davvero pensi di rispondere a questa domanda con la logica umana?
Non c’è un risposta razionale, sia chi crede alla TEORIA del big bang, sia chi crede che sia stato Dio a creare ogni cosa lo fa per FEDE.
Però, attenzione, io ho fede che tutto il mondo che mi circonda, che è stupendo, e che ha dei meccanismi perfetti, come ad esempio il mondo degli animali, ma anche solo le singole piante o il funzionamento del corpo umano, o le leggi della fisica.
Io ho fede che queste cose sono il frutto della volontà di una persona: Dio, gli atei hanno fede che sia frutto del caso.
Io credo che sia Dio che mi abbia creato così come sono, uomo, ed evidentemente almeno per intelligenza, ma molto di più per motivi spirituali, superiore a tutti gli altri animali
L’ateo crede che siamo animali come tutti gli altri ed anzi discendiamo da animali, ovviamente, anch’essi generati dal caso.
Ora fermo restando che non ci sono prove in merito, nè in un caso ne nell’altro cosa ritieni sia più probabile?
Può il caso generare meccanismi così complessi come il nostro cervello, che ancora oggi la scienza non riesce a spiegare pienamente?
O è più probabile che sia la volontà di un essere superiore, capace di fare cose che all’uomo e aggiungerei al caso sono impossibili?
Anche assodato che Dio esistesse, giustamente tu ti potrai chiedere, sì ok esiste ma chi è? qual’è la sua volontà?
Ci sono moltissime religioni e ognuno propone cose molto spesso diverse e le attribuiscono tutti a Dio.
Io ho trovato Dio, e ho riconosciuto leggendola e studiandola che la bibbia è parola di Dio. Non ti voglio imporre la mia idea, ma te la voglio proporre.
Cercalo con tutto il cuore, Egli si farà trovare:
Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. E chi è quel padre fra di voi che, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? O se gli chiede un pesce, gli dia invece un serpente? Oppure se gli chiede un uovo, gli dia uno scorpione? Se voi, dunque, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» (Matteo 7:7-11)
Dio ti benedica!
Dire che l’ateo crede che sia stato UN CASO….non credo sia giusto, in quanto dietro ci stanno milioni di risposte astro/fisiche/biologiche…certo è anche vero che moltissime delle teorie sull’evoluzionismo sono campate in aria, esattamente come le teorie religiose in merito, siamo tutti in alto mare, per quanto mi riguarda, io e te e tante altre milioni di persone siamo nella stessa barca, perchè la nostra verità sarà sempre quella che ci verrà detta da capi di stato, cariche clericali, tv e quant’altro, se questa gente fosse a conoscenza di una verità superiore, sicuramente non ce la direbbero a noi.
Non ho creduto in una carica religiosa, nè in un capo di stato, nè in una carica crericale, nè tantomeno alla tv, io ho creduto alla bibbia come parola di Dio, questa parola l’ho messa in pratica e la mia esperienza diretta mi ha fatto comprendere che veramente è parola di Dio, per questo ora credo a ogni cosa è scritta, quindi anche alla genesi, per fede, a chi cerca di trovare una risposta all’orgine della terra che esula dal fatto di conoscere il creatore Dio risponde:
38:1 Allora il SIGNORE rispose a Giobbe dal seno della tempesta, e disse:
2 «Chi è costui che oscura i miei disegni
con parole prive di senno?
3 Cingiti i fianchi come un prode;
io ti farò delle domande e tu insegnami!
4 Dov’eri tu quando io fondavo la terra?
Dillo, se hai tanta intelligenza.
5 Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai,
o chi tirò sopra di essa la corda da misurare?
6 Su che furono poggiate le sue fondamenta,
o chi ne pose la pietra angolare,
7 quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme
e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia?
8 Chi chiuse con porte il mare
balzante fuori dal grembo materno,
9 quando gli diedi le nubi come rivestimento
e per fasce l’oscurità,
10 quando gli tracciai dei confini,
gli misi sbarre e porte?
11 Allora gli dissi: “Fin qui tu verrai,
e non oltre;
qui si fermerà l’orgoglio dei tuoi flutti”.
12 Hai tu mai, in vita tua, comandato al mattino,
o insegnato il suo luogo all’aurora,
13 perché essa afferri i lembi della terra,
e ne scuota via i malvagi?
14 La terra si trasfigura come creta sotto il sigillo
e appare come vestita di un ricco manto;
15 i malfattori sono privati della luce loro,
e il braccio, alzato già, è spezzato.
16 Sei tu penetrato fino alle sorgenti del mare?
Hai tu passeggiato in fondo all’abisso?
17 Le porte della morte sono state da te scoperte?
Hai tu veduto le porte dell’ombra di morte?
18 Hai tu abbracciato con lo sguardo l’ampiezza della terra?
Parla, se la conosci tutta!
19 Dov’è la via che guida al soggiorno della luce?
Le tenebre dove hanno la loro sede?
20 Le puoi tu guidare verso i loro domini
e conosci i sentieri per ricondurle a casa?
21 Lo sai di sicuro! Perché tu eri allora già nato,
e il numero dei tuoi giorni è grande!…
22 Sei forse entrato nei depositi della neve?
Li hai visti i depositi della grandine,
23 che io tengo in serbo per i giorni della sciagura,
per il giorno della battaglia e della guerra?
24 Per quali vie si diffonde la luce
e si sparge il vento orientale sulla terra?
25 Chi ha aperto i canali all’acquazzone
e segnato la via al lampo dei tuoni,
26 perché la pioggia cada sulla terra inabitata,
sul deserto dove non sta nessun uomo,
27 e disseti le solitudini desolate,
sicché vi germogli e cresca l’erba?
28 Ha forse la pioggia un padre?
Chi genera le gocce della rugiada?
29 Dal seno di chi esce il ghiaccio,
e la brina del cielo chi la dà alla luce?
30 Le acque, divenute come pietra,
si nascondono,
e la superficie dell’abisso si congela.
31 Puoi tu stringere i legami delle Pleiadi,
o potresti sciogliere le catene d’Orione?
32 Puoi tu, al suo tempo, far apparire le costellazioni
e guidare l’Orsa maggiore insieme ai suoi piccini?
33 Conosci le leggi del cielo?
Regoli il suo dominio sulla terra?
34 Puoi alzare la voce fino alle nubi
e far in modo che piogge abbondanti ti ricoprano?
35 I fulmini partono forse al tuo comando?
Ti dicono essi: “Eccoci qua”?
36 Chi ha messo negli strati delle nubi saggezza,
o chi ha dato intelletto alla metèora?
37 Chi conta con saggezza le nubi?
Chi versa gli otri del cielo,
38 quando la polvere stemperata diventa una massa in fusione
e le zolle dei campi si saldano fra loro?
Dio si prende cura degli animali
39 «Sei tu che cacci la preda per la leonessa,
che sazi la fame dei leoncelli,
40 quando si appiattano nelle tane
e si mettono in agguato nella macchia?
41 Chi provvede il pasto al corvo
quando i suoi piccini gridano a Dio
e vanno peregrinando senza cibo?
39:1 «Sai quando figliano le camozze?
Hai osservato quando le cerve partoriscono?
2 Conti i mesi della loro pregnanza
e sai il momento in cui devono sgravarsi?
3 Si accosciano, fanno i loro piccini,
e sono subito liberate dalle loro doglie;
4 i loro piccini si fanno forti, crescono all’aperto,
se ne vanno, e non tornano più alle madri.
5 Chi manda libero l’onagro
e chi scioglie i legami all’asino selvatico?
6 A lui ho dato per dimora il deserto
e la terra salata per abitazione.
7 Egli si beffa del frastuono della città
e non ode grida di padrone.
8 Percorre le montagne della sua pastura
e va in cerca di ogni filo di verde.
9 Il bufalo vorrà forse servirti
o passar la notte presso la tua mangiatoia?
10 Legherai il bufalo con una corda perché faccia il solco?
Erpicherà egli le valli dietro a te?
11 Ti fiderai di lui perché la sua forza è grande?
Lascerai a lui il tuo lavoro?
12 Conterai su di lui perché ti porti a casa il raccolto
e ti ammucchi il grano sull’aia?
13 Lo struzzo batte allegramente le ali;
ma le sue penne e le sue piume sono forse di cicogna?
14 No, poich’esso abbandona sulla terra le proprie uova,
le lascia scaldare sopra la sabbia.
15 Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare,
che le bestie dei campi le potranno calpestare.
16 Tratta duramente i suoi piccini,
quasi non fossero suoi;
la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,
17 perché Dio l’ha privato di saggezza,
non gli ha impartito intelligenza.
18 Ma quando si muove e prende lo slancio,
si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.
19 Sei tu che dai al cavallo la forza?
Che gli vesti il collo di una fremente criniera?
20 Sei tu che lo fai saltare come la locusta?
Il fiero suo nitrito incute spavento.
21 Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza;
si slancia incontro alle armi.
22 Disprezza la paura, non trema,
non indietreggia davanti alla spada.
23 Gli risuona addosso la faretra,
la folgorante lancia e la freccia.
24 Con fremente furia divora la terra.
Non sta più fermo quando suona la tromba.
25 Come ode lo squillo, dice: “Aha!”
E fiuta da lontano la battaglia,
la voce tonante dei capi, e il grido di guerra.
26 È la tua intelligenza che allo sparviere fa spiccare il volo
e spiegare le ali verso il sud?
27 È forse al tuo comando che l’aquila si alza in alto
e fa il suo nido nei luoghi elevati?
28 Abita nelle rocce e vi pernotta;
sta sulla punta delle rupi, sulle vette scoscese;
29 di là spia la preda
e i suoi occhi mirano lontano.
30 I suoi piccini si abbeverano di sangue,
e dove sono i corpi morti, là essa si trova».
Giobbe
Giobbe riconosce di essere indegno
40:1 Il SIGNORE continuò a rispondere a Giobbe e disse:
2 «Il censore dell’Onnipotente vuole ancora contendere con lui?
Colui che censura Dio ha una risposta a tutto questo?»
3 Allora Giobbe rispose al SIGNORE e disse:
4 «Ecco, io sono troppo meschino;
che ti potrei rispondere?
Io mi metto la mano sulla bocca.
5 Ho parlato una volta, ma non riprenderò la parola,
due volte, ma non lo farò più». (Giobe 38-40:5)
Dio ti benedica!