Ho sempre creduto che Dio esistesse, i miei genitori ci hanno sempre creduto fermamente e io ho sempre visto un Dio all’opera nella mia famiglia.
In realtà, il problema se Dio esistesse o meno io non me lo sono mai posto, per me Dio esisteva e basta, lo sapevo per “educazione”.
Ma questo non faceva di me un Cristiano.
Infatti notavo gioia e pace nella vita degli altri Cristiani che mi erano vicini, per primi i miei genitori certo, ma anche le persone che frequentavano la mia chiesa.
Non solo credevano, ma facevano quello che dicevano. Invece io, pur credendo, mi sforzavo e basta.
Volevo attenermi alla volontà di Dio, ma non ci riuscivo, mi riscoprivo sempre incapace. Soprattutto, quello che loro dicevano avere: la pace, la gioia, l’amore per gli altri, io non lo possedevo.
E questa differenza mi portava a considerare che, o erano tutti esaltati, o tutti fingevano, oppure ero io che non avevo capito qualcosa.
Eppure io mi definivo cristiano, mi comportavo da cristiano (almeno esteriormente) cosa mi mancava?
Ho dovuto capirlo sulla mia pelle, e non è stato né semplice, né immediato.
Avere fede in Dio, essere Cristiani, non significa solo credere che Dio esiste.
Anche i musulmani credono che Dio esista, ma ancora di più, è scritto, anche i demoni credono che Dio esista, e tremano:
Giacomo 2:19 Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano.
Credere non basta, e io credevo e basta.
Avere fede invece è qualcosa di più, infatti chi ha fede in Dio ha fiducia in Lui, e questo cambia di molto le cose.
Mi ricordo una sera, dopo un culto, mi sono ritrovato a piangere.
Il peso del peccato era un macigno nel mio cuore, e rimaneva sempre lì nonostante tutti i miei sforzi.
Quella sera piangendo, ho chiesto a Dio di aiutarmi, e gli ho detto semplicemente: non sono capace, fai tu!
Il peccato più grande dell’uomo è l’orgoglio che non ci fa ammettere di avere bisogno.
Io, da quel giorno, ho sperimentato come è Dio stesso che ti guida e ti aiuta nell’essere un buon Cristiano, se riponi in Lui la tua fiducia e non nelle tue forze.
Il primo frutto nella mia vita è stato proprio la gioia, Dio ha perdonato il mio peccato e io ero la persona più felice del mondo, mi sentivo leggero.
Poi ha messo in me l’amore per gli altri, il desiderio di chiedere perdono, mi ricordo che il primo al quale chiesi perdono fu mio padre, per come spesso lo avevo maltrattato.
Ma soprattutto, finalmente, riuscivo a fare cose che prima mi sembravano impossibili, o perlomeno molto difficili.
Non sto dicendo che sono diventato perfetto, sbaglio ancora, ma la Sua guida e il Suo perdono mi danno la forza, ogni giorno, di andare avanti e di migliorare.
Avevo pregato molte volte prima di conoscerLo, ma pregavo nella maniera sbagliata, spesso pregavo senza fiducia.
Da quando ho realizzato che non solo “Dio esiste” ma che esiste e mi ama allora l’ho conosciuto veramente per chi Egli è:
Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano. (Ebrei 11:6)
Dio ti benedica!
