Dio esiste?
Ci sono diverse esperienze che mi hanno portato a credere che Dio esistesse veramente, sono molto personali e non ci sarebbe nemmeno lo spazio per elencarle tutte.
Ti posso solo dire che c’è stata un occasione in particolare nella quale ho capito che Dio esisteva davvero.
Ho fatto un incidente in macchina con i miei due fratelli, la macchina si è capottata, mio fratello guidava, io ero a fianco a lui e mia sorella dietro.
Dopo il cappottamento mi sono ritrovato mia sorella con la testa ai miei piedi, e mio fratello con un braccio completamente blu, mi ricordo solo questo perché subito dopo sono svenuto.
Mi sono risvegliato all’ospedale disteso su un letto con un collare e un fortissimo dolore alla spalla, non vedevo nessuno
dei miei fratelli nella stanza, non sapevo cosa pensare e temevo fossero morti. Il dolore alla spalla mi faceva pensare che pur essendo vivo ero comunque rimasto sfigurato dall’incidente credevo di avere una spalla più in alta dell’altra, e chissà quali altre menomazioni!
Quella notte mi sono rivolto a Dio e ho cominciato a cantare qualche inno che mi ricordavo di quelli che avevo imparato in chiesa.
Dio mi ha toccato, perché ho sentito la gioia nel mio cuore, la pace, quei cantici che avevo cantato tante volte, ora mi facevano un effetto straordinario, tanto che pensai che visto che a me Dio aveva risparmiato la vita, allungandola, io l’avrei dedicata a Lui
Ci siamo salvati tutti dall’incidente, e dopo delle riabilitazioni ora stiamo benissimo, e questo è già un miracolo, dovrei farvi vedere le foto della macchina, per farvene rendere conto.
Ma il VERO MIRACOLO, è stato il fatto che mi sono chiesto, in quella situazione, come potevo essere felice e in pace? Chi umanamente lo sarebbe stato?
Ho invocato Dio, ed Egli mi ha soccorso facendomi sentire la sua presenza nella mia vita, perché la pace, la gioia e l’amore di Dio, non dipendono dalle circostanze esteriori, sono qualcosa che ci portiamo dentro.
Dio mi ha dimostrato di esistere e di essere buono non tanto perchè ha salvato me e i miei fratelli da un incidente mortale quanto perchè quando ho invocato il suo aiuto in un momento terribile della mia vita ha tolto dal mio cuore la disperazione, mettendo la vera PACE, la SUA pace.
Giovanni 14:27
Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti.Si è avverato quindi il passo che dice:
poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai». (Salmi 50:15)
Gloria a Dio, perché non è stata una religione a salvarmi, dei riti o una lettera morta, ma Lui in persona, quando mi sono deciso a invocarlo con tutto il cuore.
Sono passati 10 anni durante i quali ho potuto sperimentare una nuova vita, mi guardo addietro a poco più di 10 anni fa, non capivo cosa fosse la felicità, l’amore, la pace, ora lo so e sperimento queste sensazioni ogni giorno, e lo devo solo a Dio, che ha avuto pietà di me, facendomi scoprire una NUOVA VITA.
3 Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio». 4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?» 5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7 Non ti meravigliare se ti ho detto: “Bisogna che nasciate di nuovo“. 8 Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito». (Giovanni 3)
Dio ti benedica!
19 Risposte a “Dio esiste?”
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4 Marzo 2008 a 2:52 am
Perchè quando mi sbuccio un piede mi do sempre del cretino,e non è una battuta. Amo stare con i piedi ben perterra e conosco le mie limitazioni,per cui
se fossi Dio non ci sarebbero,ne consegue che forzatamente deve esistere qualcuno più perfetto di me che io chiamo Dio.
5 Marzo 2008 a 4:51 pm
Resta il fatto che l’uomo non riesce a spiegare molte cose e poi, è l’uomo stesso che ha affermato che nulla si crea e nulla si distrugge dunque, tradotto, tutto è eterno ed io aggiungo che è eterno perché tutto è opera dell’Eterno Dio vivente.
11 Marzo 2008 a 2:41 pm
No scusa…
Ma tu affermi l’esistenza di Dio perché dopo un incidente altamente traumatico sotto i piani fisico e psicologico, sotto effetto di ogni tipo di sostanza chimica tra quelle sprigionate dal tuo organismo e quelle che ti hanno dato i medici (senza i quali per inciso ora non saresti qui a ringraziare Dio) attanagliato dal terrore di avere perso i tuoi parenti più stretti e di essere rimasto sfigurato e menomato a vita ti sei messo a pregare ed ora va tutto bene (dal punto di vista: conseguenze dell’incidente)?
La risposta di Mario è semplicemente da LOL…
Mentre quella seguente del grande Syd mi sembra più furba.
Peccato che abbia dimenticato di riportare che nonostante nulla si crei e nulla si distrugga tutto si trasformi… Quindi, niente è eterno.
Ritenta, sarai più fortunato.
11 Marzo 2008 a 3:06 pm
Puoi dire che non è un motivo sufficiente per credere, ma fare commenti su sostanze chimiche e simili mi sembra solo di cattivo gusto, perché tu non hai provato quello che ho provato io, e quindi non sei nella posizione di commentarlo.
Detto questo, se ci fai caso, io non ho affermato che Dio esiste perché mi ha salvato dall’incidente, infatti non mi sembra di aver detto che ho chiesto a Dio di farlo, in che modo potrei successivamente dire, in questo caso, che ha risposto a una mia preghiera?
Io ho affermato che Dio esiste, perché in un momento così tragico della mia vita è stato l’unico capace a consolarmi, mettere pace e gioia nel mio cuore.
Avevo pace, mentre pensavo di essere menomato fisicamente e che i miei fratelli fossero morti!
Se fossi passato per una esperienza del genere sapresti che umanamente è impossibile.
Ho anche detto che questa è stata una delle esperienze che mi hanno fatto credere che Dio esista, probabilmente la più significativa, ma non l’unica.
Infatti la bibbia afferma:
Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. (Ebrei 11:1)
Tu che non credi, non hai nessuna dimostrazione che Dio esista, io, proprio perché ho creduto, ho avuto, da allora, mille dimostrazioni pratiche della sua esistenza e del fatto che mi ami.
Infatti Dio non si rivela a chi non ci crede e non sente il bisogno di Lui, perché dovrebbe farlo?
Ebrei 11:6 Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.
Giacomo 4:6 «Dio resiste ai superbi e dà grazia agli umili».
Marco 2:17 Gesù, udito questo, disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori»
11 Marzo 2008 a 10:12 pm
Come puoi essere sicuro che io non abbia vissuto un’esperienza del genere?
Il mio riferimento alla chimica non è certo offensivo, cercavo di dirti che in quei momenti il tuo organismo ha rilasciato molta “roba” (non so il termine tecnico) per sopportare il dolore, e che i medici (ripeto, senza i quali magari tu non saresti qui, però non apri un blog su come i dottori salvino la vita alla gente, strano…) hanno fatto altrettanto. Ovvio che in quei momenti una persona non sia nel pieno possesso delle sue facoltà, che male c’è?
Comunque, l’episodio della tua vita che ti fa affermare con maggiore certezza l’esistenza di Dio è l’avere trovato conforto in un momento particolarmente difficile. Un momento dove sarebbe stato “umanamente impossibile” avere pace nel cuore.
E allora se nella tua stessa condizione qualcuno avesse pregato il suo Dio (Allah, Kalì, Quelo) ed avesse trovato conforto? Se qualcuno avesse trovato pace e gioia nel cuore grazie ad una divinità che non è la tua? Vale lo stesso?
Ah, non vale dire che in realtà è il tuo Dio che si manifesta sotto mentite spoglie…
11 Marzo 2008 a 10:41 pm
Fammelo conoscere questo qualcuno che ha pregato Quelo e ha trovato conforto, io non lo conosco, tu?
Potresti dimostrare qualcosa solo se tu stesso avressi pregato Dio con tutto il cuore chiedendogli aiuto e lui non avesse risposto.
Lo hai mai fatto?
Io so cosa significa stare lontano da Dio, e so cosa significhi conoscerlo personalmente perchè ho vissuto entrambe le esperienze, perciò parlo a ragion veduta, tu?
12 Marzo 2008 a 10:23 am
Uff…
se già alla seconda risposta incominci ad elidere le domande se ne va tutto il divertimento però…
Lascia stare Quelo, era ovviamente una provocazione, rimaniamo con qualcosa di paragonabile al tuo Dio per portata di fedeli, Allah (lo so, sono qualche milione in meno).
Visto che tu dicevi che sarebbe “umanamente impossibile” avere la pace nel cuore in un momento tragico come il tuo senza l’aiuto di qualche entità ultraterrena, vale lo stesso se qualche mussulmano trova la pace nel cuore pregando Allah?
Se la tua pace prova l’esistenza di Dio, la sua pace proverebbe l’esistenza di Allah, e correggimi se sbaglio, ma le due cose non possono coesistere.
Come dicevo non vale dire che lui si sbaglia ed in realtà è stato il Dio cristiano ad infondergli serenità, potrebbe dire lo stesso di te.
12 Marzo 2008 a 10:52 am
Rispondo alla tua domanda, cercando di non eluderla (penso intendevi questo quando hai detto elidere).
Esiste solo un Dio, come poi lo chiamino Allah, Geova, etc.. poco importa.
Quello che importa invece è quali caratteristiche gli attribuiscono.
Infatti Dio non può essere contemporaneamente buono e malvagio, amorevole e disinteressato, non può volere contemporaneamente che l’uomo faccia una guerra di religione e con non la faccia.
Dio ha determinate caratteristiche e determinate volontà.
La prima caratteristica di Dio, fondamentale per conoscerlo è che Dio è disponibile ad aiutare qualunque persona lo invochi:
Salmi 50:15 poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai».
Ebrei 11:6 Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.
Matteo 6:6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
Egli non si ferma di fronte al nome che gli dai, perché Dio non è materia, ma è spirito. Inoltre non ha bisogno di un nome perché è l’unico e solo Dio, non ce n’è un altro.
Quindi non escludo che un musulmano possa conoscere Dio, escludo che Dio abbia caratteristiche diverse da quelle che sono descritte chiaramente nella bibbia, che è parola di Dio.
E cosa mi attesta che sia proprio la bibbia la parola di Dio e non un altro libro come il corano?
Il fatto che l’ho conosciuto personalmente! Proprio perché l’ho conosciuto ho potuto verificare con mano, che mi ama, ed è proprio Lui quello che ha scritto la bibbia.
Non credo perché mi è stato insegnato così, ma perché l’ho sperimentato personalmente nella mia vita, è ben diverso!
Non è stato il Dio cristiano a dargli serenità, quindi, ma Dio, non ne esiste un altro.
Continui a ragionare per supposizioni, perché non provi a ragionare per esperienze, ed esperienze personali, così come ho fatto io?
Tu hai mai cercato l’aiuto di Dio con tutto il cuore?
Se lo farai scoprirai se quello che dico è verità o meno.
Liberissimo di non farlo, ma se non lo fai non puoi saperlo, non trovi?
12 Marzo 2008 a 11:22 am
Sì, ma non puoi correggere un errore di battitura sbagliando a coniugare un verbo perché poi diventiamo ridicoli. Non siamo qui a parlare di grammatica.
Eri partito bene con la risposta, però poi alla fine mi hai detto che il Dio della Bibbia è l’unico indipendentemente da come lo si chiami. E dici che è così perché tu l’hai conosciuto.
Quindi hai fatto quello che ti chiedevo di non fare, perché un mussulmano potrebbe dire di avere conosciuto Allah ed affermare che è lui quello vero scritto nel Corano.
Tu dirai che in realtà chiama Allah il Dio della Bibbia, e lui dirà che chiami Dio quello che il Corano chiama Allah. Avreste tutt’e due delle posizioni per partito preso, quindi non si va da nessuna parte…
Mi sa che la discussione è già ad un punto morto, tu non riesci a giustificare questo fatto senza dire in una maniera o nell’altra che il mussulmano sbaglia perché Dio è come viene descritto nella Bibbia e non come nel Corano senza portare una prova inconfutabile (mi dispiace, ma il fatto che tu l’abbia conosciuto non può valere perché anche i mussulmani dicono di avere conosciuto il loro dio, e dicono di avere conosciuto quello del Corano, non certo quello con le caratteristiche della Bibbia).
12 Marzo 2008 a 11:28 am
La discussione è a un punto morto perché tu la tratti dal punto di vista filosofico e non pratico, ti ho invitato più volte a ricercare Dio personalmente e non l’hai voluto fare, se non lo farai non potrai mai sapere se quello che dico è vero o meno. Per questo, per l’ennesima volta, ti invito a farlo, altrimenti, come dici tu stesso, è inutile parlarne.
Dio ti benedica!
12 Marzo 2008 a 10:04 pm
uhm… ma se affermi che dio esiste per tua esperienza e poi ne esponi le caratteristiche (”la prima caratteristica di dio…”) citando passi delle scritture ti contraddici. mi pare un circolo vizioso: dio esiste perché lo hai sperimentato, ma hai sperimentato quel dio che già conoscevi, o meglio l’unico di cui conoscevi le caratteristiche. ovvio, direi. vorrei vedere che ne avessi sperimentato un altro! tutta qui la teologia cristiana? il fatto è che, anche se io sono certo del fatto che non c’è nessun dio di nessun tipo, voi credenti non accetterete mai un vero contraddittorio sull’argomento: vi trincererete sempre dietro l’auctoritas delle scritture. bella “prova”! ci vuol altro che quello che racconti… ma il timore di essere sconfitti nel confronto fa fare questo e altro!
12 Marzo 2008 a 11:14 pm
Non affermo che Dio esiste per mia esperienza personale, perchè Dio esiste indipendentemente da quello che io posso sperimentare o meno. Cerco solo di spiegare attraverso quali esperienze sono giunto alla Sua conoscenza
Affermo che Dio esiste perchè gli ho chiesto aiuto e Lui si è fatto trovare da me.
Quel Dio che ho conosciuto è lo stesso Dio di cui parla la bibbia, ma questo ho potuto dirlo solo DOPO averlo conosciuto e non prima, come vedi non c’è nessun circolo vizioso, e non c’è nulla che tu puoi dirmi riguardo a questo, perchè non hai mai chiesto il Suo aiuto con tutto il cuore, dopo che lo avrai fatto, torna e potremo discutere sul fatto che quello che affermo è vero o meno.
Non c’è nessun altra prova se non questa, infatti nessun discorso mi avrebbe potuto convincere che Dio esiste, se non Dio stesso.
Vuoi un discorso filosofico? non ne ho, io ho un esperienza personale, un esperienza di vita che va ben al di là della singola che ho descritto in questo articolo, visto che sono passati + di 10 anni da allora.
Liberissimo di non crederci, e di ritenermi sciocco e pazzo:
20 Dov’è il sapiente? Dov’è lo scriba? Dov’è il contestatore di questo secolo? Non ha forse Dio reso pazza la sapienza di questo mondo? 21 Poiché il mondo non ha conosciuto Dio mediante la propria sapienza, è piaciuto a Dio, nella sua sapienza, di salvare i credenti con la pazzia della predicazione. 22 I Giudei infatti chiedono miracoli e i Greci cercano sapienza, 23 ma noi predichiamo Cristo crocifisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; 24 ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio; 25 poiché la pazzia di Dio è più saggia degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini. (1 Corinzi 1)
14 Marzo 2008 a 8:18 am
non ti ritengo né sciocco nè pazzo. sono d’accordo sul fatto che la fede non va giustificata. mi pare che invece tu la giustifichi troppo. comunque, se hai trovato dentro di te una risposta che chiami dio - ma che esste dentro di te, e non fuori di te - va tutto bene. non cercare però di porti come modello: ciascuno ha la sua strada.
14 Marzo 2008 a 12:29 pm
Scusa, ma fammi capire??
se qualcuno ha qualcosa solo dentro di se o è un pazzo oppure quella cosa non esiste, no??
Beh, io quando ho deciso di seguire Cristo è stato semplicemente per aver ascoltato un verso della sua parola (che non riporto, così non ti “arrabbi” ;P) che ha profondamente toccato il mio cuore. Dal quel momento è cambiato qualcosa nella mia vita. Ci ho messo più di un anno a scegliere Dio o Io, ma quel verso è penetrato non mio cuore e ho scelto Dio.
Quindi ti sto riportando ancora una volta l’esperienza pratica personale di come Dio esiste, ma d’altronde non ci sono altri mezzi per farlo, se non provare sulla propria vita quello che Dio dice nella sua Parola.
Cosa diversa per i mussulmani che già da piccoli devono eseguire diversi riti per diventare “fedeli” ad Allah (semplicemente Iddio o Dio), ma senza una scelta personale o una propria convinzione. Infatti troviamo anche qui il “praticante” e il “non praticante”.
Anche io ugualmente sono nato in una famiglia cristiana dove mi hanno sempre insegnato chi era Gesù, ma non ho mai seguito quei consigli,non mi è mai stato imposto e non mi sono mai curato di Dio, Gesù o quant’altro perché mi interessava solo di me e del mio stare bene, ma un giorno ho avuto l’ennesima opportunità (quella descritta sopra) di conoscere Dio personalmente è l’ho colta.
Anche i mussulmani credono in un solo Dio e credono apertamente che Gesù sia un grande profeta mandato da Dio proprio come Maometto, tuttavia non sanno che il grande profeta che viene da Dio disse: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6)(scusa, ma questo dovevo citarlo :D)
Se l’argomento ti interessa ti consiglio il libro qui di seguito che è stato scritto da un mussulmano che ha fatto la sua esperienza con il vero e unico Dio: Titolo: Gesù e Maometto - Differenze profonde e somiglianze sorprendenti
Autore: Gabriel Mark A. (Docente di storia islamica all’Università “Al-Azhar” del Cairo, in Egitto)
14 Marzo 2008 a 1:12 pm
Non ho trovato dentro di me una risposta che chiamo Dio, io ho trovato Dio, che tu ti rifiuti di riconoscere come tale. E non mi pongo come modello, me ne guardo bene, ma, se leggerai attentamente il mio blog, scoprirai che pongo un’altra persona come modello: Gesù!
Se io faccio quello che Gesù dice, la mia stessa vita è di incoraggiamento agli altri a fare lo stesso, ma non perchè lo dico io, ma perchè lo dice Lui, non perchè lo faccio io, ma io lo faccio perchè seguo Lui come modello:
San Paolo stesso affermava:
Siate miei imitatori, come anch’io lo sono di Cristo. (1° Corinzi 11:1)
15 Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella. 16 Soltanto, dal punto a cui siamo arrivati, continuiamo a camminare per la stessa via.
17 Siate miei imitatori, fratelli, e guardate quelli che camminano secondo l’esempio che avete in noi. 18 Perché molti camminano da nemici della croce di Cristo (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), 19 la fine dei quali è la perdizione; il loro dio è il ventre e la loro gloria è in ciò che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra. 20 Quanto a noi, la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore, 21 che trasformerà il corpo della nostra umiliazione rendendolo conforme al corpo della sua gloria, mediante il potere che egli ha di sottomettere a sé ogni cosa. (Filippesi 3)
Gesù, che è IL modello, perché perfetto, perché non peccò mai, disse:
14 Gesù rispose loro: «Anche se io testimonio di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove son venuto e dove vado; ma voi non sapete da dove io vengo né dove vado. 15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. 16 Anche se giudico, il mio giudizio è veritiero, perché non sono solo, ma sono io con il Padre che mi ha mandato. 17 D’altronde nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è vera. 18 Or sono io a testimoniare di me stesso, e anche il Padre che mi ha mandato testimonia di me». (Giovanni 8)
Ma come fai a comprendere che è Dio stesso a testimoniare per me che io parlo da parte Sua? Devi credere in Dio, tu non ci credi per questo non comprendi. Ma spero in questa vita, ma al più tardi dopo la morte, anche tu lo comprenderai:
11 …«Come è vero che vivo», dice il Signore,
«ogni ginocchio si piegherà davanti a me,
e ogni lingua darà gloria a Dio».
12 Quindi ciascuno di noi renderà conto di sé stesso a Dio. (Romani 14)
Spero per te in questa vita, perchè dopo che sarai morto, sarà troppo tardi.
Dio ti benedica!
14 Marzo 2008 a 2:25 pm
e mo’porti pure jella… basta, addio.
16 Marzo 2008 a 8:06 pm
“Egli distende il nord sullo spazio vuoto, sospende la terra sul nulla”
Giobbe 26:7
Ricordiamo che il libro di Giobbe fu scritto nel 1473 ca. prima della nascita di Cristo, quando ancora non esistevano telescopi nè tanto meno satelliti in grado di fotografare la terra…
16 Marzo 2008 a 10:44 pm
Marcoboccaccio, se dici che Marconappo porta jella, allora tu sei superstizioso e, se la superstizione è la tua guida quantunque nessuno ha potuto provare l’esistenza della sfiga o della sfortuna ma solo del caso, allora perché ti stupisci che c’è chi crede in Dio?
FRATELLO MARCONAPPO MI PERMETTO DI METTERE IL TUO BLOG TRA I BLOG SEGNALATI E CONSIGLIATI NEL MIO BLOG TRA I BLOGROLL, cIAO FRATELLO E CONTINUA A ISTRUIRE LA GENTE SULLE SCRITTURE, DIO POSSA DAVVERO DARTI GRANDI CONSOLAZIONI E BENEDIZIONI.
17 Marzo 2008 a 8:31 am
Ciao Marco! Avevi ragione, il tuo Blog è sicuramente più serio e spirituale del mio. Mi è piaciuto tanto!
Bravo, continua così.